Attività 0-12 mesi

Che attività fare con un piccolissimo di pochi mesi?

Con la preziosa collaborazione di

Martina Balducci, educatrice di asilo nido

Trovare delle attività interessanti per i bimbi da 0 a 12 mesi può sembrare non facile, eppure le cose più semplici si possono trasformare in giochi molto interessanti per i piccolissimi. In questa fascia d'età il bambino inizia a scoprire il mondo per cui percepirà come nuovo e importante ogni piccolo stimolo.

Oggi vediamo con Martina Balducci, educatrice di asilo nido, quali attività stimolanti si possono fare con i piccolissimi.


1. PALLA OBALL


La OBALL è un gioco molto interessante adatto ai più piccoli perché è leggero e ha una forma che stimola la prensione della mano del neonato. Il bebè infatti può infilare le dita nei fori della palla, afferrarla, lanciarla o portarla alla bocca. La forma stimola la manipolazione del neonato ed essendo tonda la palla può rotolare, così il bimbo può prenderla e lasciarla facilmente e può cercare di raggiungerla se rotola più lontano.



2. GIOCHI PER LA DENTIZIONE (dai 3 mesi)


Già dai 3 mesi è possibile usare dei giochi che possono essere facilmente portati alla bocca e possono dare sollievo alle gengive del bambino quando iniziano a spuntare quei fastidiosi primi dentini! I giochi per la dentizione sono quindi importanti durante i primi mesi del bebè. Ce ne sono di tanti tipi diversi, ma sarebbe ancora meglio trovare delle tipologie con più fori o prese per stimolare anche la manipolazione e la prensione della mano del bebè.



3. CESTINO DEI TESORI (6-10/12 mesi)


Il “cestino dei tesori” è stato ideato da Elinor Goldschmied, educatrice e pedagogista britannica che ha rivoluzionato il mondo 0-3 anni.

Questa attività consiste nel proporre al bambino una cesta con vari oggetti dentro: la particolarità sta nel fatto che gli oggetti devono essere diversi tra loro, possono avere differenti forme, grandezze, materiali e consistenze. Questo permette al bambino di esplorare quanta più variabilità possibile di materiali per scoprire a poco a poco com’è fatto il mondo!


Gli oggetti devono essere semplici, leggeri e maneggevoli, ma soprattutto sicuri nel momento in cui il bambino li porterà alla bocca. Meglio ancora sarebbe non mettere dei giocattoli, ma degli oggetti di uso quotidiano, per esempio si possono usare: uno spazzolino, un limone, un cucchiaio di legno da cucina, una conchiglia, una custodia per gli occhiali, una spazzola, un colino da tè, un cestello della ricotta, una catenella (spessa), una frusta da cucina, una spugna, una spazzola, una molletta, ecc.

Non c’è bisogno di metterne tanti tutti insieme, bastano 7-10 oggetti per volta che si possono cambiare quando si ripropone l’attività.


Il cestino va messo per terra e il bimbo va lasciato accanto; il genitore osserva quello che fa il bambino ma senza intervenire, lasciando il tempo e lo spazio al bambino per poter esplorare gli oggetti con le mani, gli occhi e la bocca: sono queste le sue prime esperienze tattili, e sono importantissime!



4. GIOCHI DI LUCE


Se avete un videoproiettore (anche di quelli mini per smartphone) basterà poco per creare un’atmosfera magica! Si può proiettare un’immagine o un video su una parete e portare il bambino davanti, in modo che veda l’immagine della sua ombra riflessa sul muro.

Il bambino sarà affascinato dalla figura nera che occupa lo spazio, e se è in grado di gattonare potrà spostarsi per esplorare lo spazio e come cambia la sua ombra.



5. SONAGLI


Non si tratta solo di oggetti che emanano un suono: per il bambino molto piccolo giocare con un sonaglio è il primo passo per scoprire il processo di causa-effetto, ovvero che un loro movimento produce un cambiamento nell'ambiente. Il sonaglio stimola quindi la coordinazione mano-occhio e aiuta nella comprensione di azione-reazione.