Baby Blues: Tristezza e sensi di colpa nel post-partum

Hai mai sentito parlare del "Baby Blues"?

"Il primo mese piangevo sempre, ero irritabilissima, avevo paura di non essere una buona madre, paura di stare sola con il mio bimbo e di non capire i suoi bisogni, ero distrutta... Tutti mi dicevano di tirarmi su e io li odiavo perché nn sapevo come fare."

Teresa, neomamma


Anche tu ti senti o ti sei sentita così?


Ci si aspetta che i giorni dopo il parto siano magici e pieni di gioia, eppure spesso succede proprio il contrario: la mamma viene travolta da un’ondata di tristezza e i pianti sembrano non finire mai.


Perché? È normale o bisogna preoccuparsi? Significa che sono una pessima mamma?


Questa condizione si chiama Baby Blues e ora vediamo bene di cosa si tratta.



CHE COS'È?


Il Baby Blues è un disturbo dell’umore lieve che di solito la neomamma manifesta nei primi 3-6 giorni dopo il parto e dura per circa 2-6 settimane.


Questa condizione transitoria si caratterizza per: diminuzione dell'umore, irritabilità, confusione, ansia, tendenza al pianto, stanchezza fisica e mentale, preoccupazione eccessiva, difficoltà di interazione con il neonato, disturbi del sonno e dell’appetito.



MA È NORMALE?


Per quanto possa sembrare assurdo, , questa condizione è normale! È stato osservato che circa l’85% delle donne sperimenta il Baby Blues.


Questo perché le sue cause sono fisiologiche: questo disturbo dell'umore è infatti una risposta parafisiologica all’esperienza stressante del parto ed è legata alle rapide

variazioni ormonali che si verificano subito dopo: diminuzione del progesterone, degli estrogeni, degli ormoni tiroidei, della corticotropina (CRH) e del cortisolo. Per questo motivo la neomamma vive una montagna russa di emozioni!


Quindi, ora che lo sai ripeti con me:

Questa condizione è normale ed è transitoria. Per superarla al meglio comunque il sostegno delle persone vicine alla neomamma (partner e parenti) è davvero fondamentale.



QUANDO MI DEVO PREOCCUPARE?


Il Baby Blues solitamente dura dalle 2 alle 6 settimane dopo il parto, poi gli sbalzi d'umore migliorano.

Tuttavia, quando ci troviamo di fronte a una situazione particolarmente difficile (umore depresso, disinteresse nei confronti del neonato, stanchezza estrema, sensi di colpa eccessivi...) e che persiste per più mesi, è fondamentale rivolgersi quanto prima a specialisti qualificati (psicoterapeuta e psichiatra).



Cosa puoi fare tu?


Molte mamme riferiscono che sarebbe stato molto utile conoscere prima questa condizione per poter essere più pronte...


Puoi condividere questo articolo con altre neomamme per diffondere una corretta conoscenza del Baby Blues!

 

Fonti:

- Cicchiello, S. (2017). La depressione perinatale materna e paterna. Fattori di rischio, aspetti clinici e possibili interventi. Cognitivismo clinico, 14, 22-45.

- Horowitz, JA, & Goodman, JH. (2005). Identifying and treating postpartum depression. J Obstet Gynecol Neonatal Nurs, 34, 264-73.



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