Cioccolato e cervello

I potenti benefici del cioccolato sul cervello. Solo per intenditori...

Alzi la mano chi è un amante del cioccolato! Oggi arriva una buona notizia: numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le sostanze contenute nel cacao hanno importanti benefici sul nostro cervello (occhio però a non esagerare!).


Il cioccolato è uno dei prodotti dolciari più venduti al mondo e i racconti sulle proprietà benefiche del cacao sulla salute risalgono alla pratica medica azteca e maya. Cosa ci sarà di vero?



Cioccolato e Cervello


Da tempo la ricerca ha evidenziato i benefici del consumo di cioccolato e cacao sul sistema cardiovascolare, dal momento che questo cibo porterebbe a una maggior vasodilatazione che si è scoperto contribuire al normale flusso sanguigno. La salute cardiovascolare, però, è strettamente collegata anche alle prestazioni cognitive: il cioccolato stimolerebbe infatti anche la circolazione sanguigna nel cervello.


Sembra che le sostanze a cui attribuire questi benefici siano i flavonoidi, ossia composti antiossidanti che si trovano in alte concentrazioni in bevande come tè e vino rosso, nella frutta (es. mele, uva, pere, mirtilli), nella verdura (es. pomodori, soia e olive) e, ovviamente, nel cacao.


Di recente si è scoperto che i flavonoidi hanno una doppia azione sulla nostra salute mentale:


(1) Prima di tutto, hanno un effetto diretto nelle regioni del cervello coinvolte con l'apprendimento e la memoria: le azioni neurobiologiche dei flavonoidi possono essere collegate all'espressione di proteine neuroprotettive e neuromodulatorie che aumentano il numero e la connettività dei neuroni. Pertanto, i flavonoidi del cacao scatenano un’azione neurobiologica che ha un impatto diretto positivo sul nostro cervello che coinvolge la cognizione e la neuroprotezione;


(2) I flavonoidi agiscono anche in modo indiretto, attraverso l'aumento del flusso sanguigno che migliorerebbe la circolazione sia nel cervello che nel sistema nervoso periferico, inclusi i sistemi sensoriali. In sostanza, più sangue circola e più il cervello e i sensi funzionano meglio.

All’Università di Reading (UK), Field e colleghi hanno dimostrato per la prima volta gli effetti immediati del cacao sulle funzioni cognitive: i partecipanti del loro studio (giovani tra i 18 e i 25 anni) dopo aver consumato 30 g di cioccolato hanno avuto risultati migliori nei test che valutavano funzioni visive, memoria spaziale e reazione agli stimoli. Questi effetti, dicono i ricercatori, possono essere spiegati dall'aumento del flusso sanguigno cerebrale dovuto proprio ai flavonoidi del cacao.


Anche uno studio australiano seguito dalla Dott.ssa Crichton del Nutritional Physiology Research Centre ha mostrato come il consumo regolare di cioccolato sia associato a migliori risultati nei test che valutano capacità di memoria, organizzazione e ragionamento astratto, indipendentemente da fattori legati ad età, genere, istruzione, livelli di colesterolo e glucosio, pressione sanguigna e consumo di carne e alcol.


Sembra inoltre che l'assunzione regolare dei flavonoidi del cacao possa avere un effetto protettivo sul normale declino cognitivo legato all'età. In uno studio condotto sulla popolazione anziana norvegese (di età tra i 70 e i 74 anni) è stata indagata l'associazione tra prestazioni cognitive e assunzione di flavonoidi da alimenti quali cioccolato, vino e tè. I risultati dello studio mostrano che chi consumava questi alimenti aveva punteggi migliori nei test cognitivi, e in particolare chi consumava abitualmente tutti e tre.

“Negli anziani, una dieta ricca di cibi contenenti flavonoidi è associata a migliori prestazioni in diverse capacità cognitive”

riportano i ricercatori norvegesi (Nurk e colleghi, Università di Oslo).

Un altro studio portoghese condotto da Moreira e colleghi ha esplorato gli effetti del cacao sulla popolazione over 65: i risultati suggeriscono che il consumo regolare di cioccolato ha un effetto protettivo a lungo termine per prevenire il declino cognitivo nei pazienti anziani.

“In generale, gli studi suggeriscono che le potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie dei flavonoidi possono avere un ruolo anche nella prevenzione del deterioramento cognitivo lieve, un precursore della demenza e del morbo di Alzheimer

riporta il Dr. Sokolov, ricercatore al Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Tübingen.


Anche gli ultimi studi con le tecniche di neuroimaging come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l'elettroencefalografia (EEG) hanno reso possibile esplorare gli effetti degli alimenti sull'attività neurale nel cervello umano: si è visto che l’assunzione di cacao produce un aumento del flusso sanguigno cerebrale che potrebbe quindi potenzialmente essere usato per il trattamento di disturbi vascolari come demenza e ictus.



Cioccolato e Umore


Oltre ai benefici sul cervello, però, la credenza comune è che il cioccolato sia un rimedio contro il cattivo umore. Per qualcuno mangiare un pezzetto di cioccolato durante i momenti di “down” è proprio una forma di “automedicazione”.


Sembra infatti che la combinazione di gusto, consistenza e presenza di carboidrati e grassi del cioccolato aumenti l'attività dopaminergica nella via mesolimbica del cervello attivando così i circuiti di ricompensa.


L’attivazione del sistema di ricompensa è associata a effetti rinforzanti e contribuisce a dare sensazioni positive e ad attribuire esperienze piacevoli legate al consumo di cioccolato (ecco perché si fa fatica a dire di no!). Gli studi sembrano dimostrare che per questi motivi la composizione del cioccolato possa attenuare l'umore negativo.

 

Attenzione però a non consumarne troppo! Un consumo eccessivo di cioccolato e dolci al cacao è associato a una probabilità più alta di soffrire di obesità, diabete e disturbi gastro-intestinali.


I benefici associati al cioccolato derivano principalmente dai flavonoidi che sono presenti principalmente nel cioccolato fondente e in frutta e verdura, pertanto la ricerca raccomanda sempre una dieta variegata accompagnata da attività fisica.

 

Fonti:

- Crichton, Elias, & Alkerwi (2016). Chocolate intake is associated with better cognitive function: The Maine-Syracuse Longitudinal Study. Appetite 100, 126-132.

- Moreira, Diogenesa, Mendonc, Lunetc, & Barros (2016). Chocolate Consumption is Associated with a Lower Risk of Cognitive Decline. Journal of Alzheimer’s Disease, 53, 85–93.

- Nurk e al. (2009). Intake of Flavonoid-Rich Wine, Tea, and Chocolate by Elderly Men and Women Is Associated with Better Cognitive Test Performance. The Journal of Nutrition,139, 120–127.

- Sokolov, Pavlova, Klosterhalfen, & Enck (2013). Chocolate and the brain: Neurobiological impact of cocoa flavanols on cognition and behavior. Neuroscience & Biobehavioral Reviews, 37, 2445-2453.

- Scholey & Owen (2012). Effects of chocolate on cognitive function and mood: a systematic review. Nutrition Reviews, 71, 665–681.


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