Effetti dei dispositivi digitali sullo sviluppo del bambino

Informazioni importanti per proteggere la salute dei tuoi figli

L'utilizzo dei dispositivi digitali (smartphone, tablet, pc...) è sempre più presente nella quotidianità anche dei più piccoli.


Tuttavia, le raccomandazioni della American Academy of Pediatrics sono molto chiare:

  • Evitare dispositivi digitali fino ai 18 mesi;

  • tra 18 e 24 mesi si possono iniziare a guardare schermi digitali, ma solo con contenuti educativi di qualità e insieme ai genitori che aiutano a capire cosa si sta guardando;

  • per bambini dai 2 ai 5 anni, limitare l'uso degli schermi a 1 ora al giorno.


Queste linee-guida derivano da numerosi studi che hanno evidenziato i possibili effetti negativi dell'esposizione a dispositivi digitali in infanzia. Durante i primi anni di vita, infatti, i bambini stanno sviluppando le loro prime delicate connessioni cerebrali e di conseguenza le loro abilità cognitive, linguistiche, sensomotorie e socio-emotive, che richiedono l'esplorazione nell’ambiente e l'interazione sociale con altre persone per una maturazione di successo.

Di seguito vengono riportati i principali risultati degli studi di pediatria e psicologia rispetto a questo tema:

  • Un uso eccessivo della TV nella prima infanzia è associata a ritardi cognitivi, linguistici, sociali ed emotivi.

  • L'esposizione a un televisore, computer o dispositivo mobile nelle ore serali sono associati a disturbi del sonno notturno: questo è dovuto anche alla diminuzione dei livelli melatonina causata dalla luce blu emessa dagli schermi.

  • Può anche aumentare il rischio di obesità anche a lungo termine, a causa dell'aumento dell'attività sedentaria, della visione di un’alimentazione non salutare durante le pubblicità, dell'aumento degli spuntini durante il tempo passato davanti alla TV e dell'interferenza con i normali cicli del sonno.

  • Un’età precoce di inizio di utilizzo dei media e un maggior numero di ore cumulative di utilizzo sono associati a scarse capacità nel controllo degli impulsi, nell’autoregolazione e nella "teoria della mente” (ovvero la capacità di comprendere i pensieri e i sentimenti degli altri).

  • L’utilizzo della TV è più probabile nei bambini con un temperamento difficile per provare a calmarli, tuttavia questa strategia a lungo termine potrebbe avere in realtà l’effetto opposto, in quanto l'utilizzo di dispositivi è invece associato a maggiori difficoltà nell’autoregolazione (capacità di controllare il proprio comportamento e i propri pensieri).

  • Infine, da recenti studi emerge che l’utilizzo degli schermi in età precoce è associata a un aumento delle diagnosi di disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD).

Quanto detto vale per l'utilizzo dei dispositivi digitali ma ad eccezione delle videochiamate, in quanto è stato osservato che queste sono di solito sono brevi e vi è un’interazione sociale e il sostegno/coinvolgimento degli adulti, pertanto è una pratica che non dovrebbe essere scoraggiata nemmeno nei bambini piccoli (soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria e distanziamento sociale).


È vero che i bimbi di oggi sono “nativi digitali”, tuttavia limitare l’uso dei dispositivi durante la prima infanzia non significa “castrarli”, ma più semplicemente significa rispettare i tempi della loro crescita cerebrale.


Così come non iniziamo a svezzarli a 3 mesi, o non iniziamo a farli camminare a 6, non mettiamoli davanti agli schermi prima dei 2 anni e limitiamone comunque l’uso fino ai 5. Per un sano sviluppo!

 

Fonti: - Council on Communications and Media (2016). Media and Young Minds. AMERICAN ACADEMY OF PEDIATRICS. - Chassiakos et al. (2016). Children and Adolescents and Digital Media. AMERICAN ACADEMY OF PEDIATRICS. - Robidoux, H., Ellington, E., & Lauerer, J. (2019). Screen Time: The Impact of Digital Technology on Children and Strategies in Care. J Psychosoc Nurs Ment Health Serv. 57, 15-20.


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