I bambini sono come spugne

È una frase che si sente dire spesso, ma sappiamo cosa significa davvero?

Perché si dice che "i bambini sono delle spugne”?


Perché secondo Maria Montessori la mente del bambino durante i primi anni di vita non funziona come quella dell’adulto:

  • Gli adulti selezionano le informazioni che arrivano dall’ambiente e colpiscono i sensi: ad esempio, quando stiamo camminando per strada la nostra attenzione non è rivolta a tutto ciò che ci circonda, ma è focalizzata solo su alcuni aspetti dell’ambiente, quelli più rilevanti. Sarebbe impossibile prestare attenzione nel dettaglio a tutte le persone che incrociamo, ai colori delle pareti che costeggiamo, ai passi che facciamo uno dietro l'altro per camminare e a tutto il resto. Il nostro cervello quindi decide di selezionare alcuni elementi salienti, come ad esempio il fatto di percorrere le strada giusta, non scontrarsi col gli altri passanti o guardare la strada prima di attraversare.


  • Il cervello dei bambini invece assorbe tutto quello che hanno intorno in modo globale, come una totalità. Questo perché i bambini non sanno ancora selezionare gli aspetti importanti dell’ambiente, in quanto non hanno ancora abbastanza esperienza per conoscere quali elementi sono rilevanti e quali no. Pertanto, osservano tutto, ed è per questo sono considerati delle “spugne”.

Il bambino così assorbe tutto dell’ambiente che lo circonda, e questo poi lo trasforma…

Il bambino infatti - dice Montessori - finirà con l’assomigliare all’ambiente in cui vive.

Per questo motivo chi si occupa di bambini deve fare attenzione a costruire un ambiente adatto, interessante e attraente! Il bambino diventa lo specchio di ciò che ha intorno.

 

Fonte: Montessori, M. (1948). “La mente del bambino”.


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