Pronte per fare le gattine sexy anche questo Halloween?

I risultati di un interessante studio dell'Università dell'Oregon ci fanno riflettere sulla sessualizzazione dei costumi di Halloween.

Travestirsi per Halloween è divertente perché per una notte si provano nuove identità diverse dal solito e si mettono in atto comportamenti bizzarri!

Perché però i costumi di Halloween da uomo e da donna sono così diversi? Ci avete mai fatto caso?

Guardate bene l’immagine… Cosa notate?


È abbastanza eclatante: le modelle femminili dei costumi di Halloween sono più sessualizzate, sia nell’abbigliamento che nelle pose, rispetto ai modelli maschili.

La cosa più agghiacciante è che anche le modelle bambine sono più sessualizzate rispetto ai modelli maschili.


Anche facendo una rapida ricerca su Google (ad esempio scrivendo “costume Halloween donna/uomo”) vediamo che nelle descrizioni dei costumi da donna troviamo spesso associate parole come "sexy", “hot" e "provocante". Ad esempio possiamo facilmente trovare “Costume Halloween diavoletta sexy”. Nei costumi da uomo, invece, questo non succede.


Uno studio dell’Università dell’Oregon ha proprio osservato come nei costumi di Halloween la sessualizzazione delle modelle femminili sia molto forte e inizi già da bambine, mentre è improbabile che i maschi (sia adulti che bambini) vengano mostrati in costumi o ruoli sessualizzati (Sherman, Allemand & Prickett, 2020).



Perché è importante far notare questa differenza?

Perché i costumi di Halloween sono prodotti che influenzano - anche se in modo sottile - le persone nel loro contesto di vita reale, in quanto offrono l’opportunità di identificarsi con il personaggio e/o le caratteristiche rappresentate dal costume.


Pertanto, i costumi sempre più sessualizzati delle donne rafforzano gli stereotipi di genere, soprattutto della donna che per piacere dev’essere sempre “sexy” e “provocante”.


Inoltre, le pubblicità dei costumi di Halloween vengono viste anche dai bambini, che utilizzano le immagini pubblicitarie come modelli a cui ispirarsi: in pratica, i bambini imparano fin da piccoli a oggettivare il corpo della donna.


A questo proposito, gli psicologi Fredrickson e Roberts avvertono che:

Quando oggettivati, gli individui sono trattati come corpi e, in particolare, come corpi che esistono per l'uso e il piacere degli altri

Cosa ne pensate? Ci avevate mai fatto caso?

 

Fonti:

- Fredrickson, B. L., & Roberts, T.-A. (1997). Objectification theory: Toward understanding women's lived experiences and mental health risks. Psychology of Women Quarterly, 21, 173–206.

- Murnen, S. K., Greenfield, C., Younger, A., & Boyd, H. (2015). Boys act and girls appear: A content analysis of gender stereotypes associated with characters in children’s popular culture. Sex Roles, 74, 78–91.

- Sherman, A.M., Allemand, H. & Prickett, S. (2020). Hypersexualization and Sexualization in Advertisements for Halloween Costumes. Sex Roles, 83, 254–266.


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